Sur l'institution du Comité Pontifical pour la journée mondiale des enfants
de François
Date de publication : 20/11/2024
Texte original
CHIROGRAFO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
CIRCA L’ISTITUZIONE DEL PONTIFICIO COMITATO
PER LA GIORNATA MONDIALE DEI BAMBINI
Lo status sociale del bambino, lungo la storia dell’umanità, è stato oggetto di numerose rielaborazioni teoriche e pratiche. Al tempo di Gesù, i bambini non godevano di grande considerazione, essendo dei “non-ancora uomini”. Anzi, infastidivano i rabbini intenti a spiegare i misteri del Regno.
Nel Vangelo, anche gli Apostoli temono che i bambini possano disturbare il Maestro il quale, invece, dimostra enorme simpatia verso di loro. Non solo non ne è infastidito, ma li propone come modelli del discepolato, poiché «a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio» (Mc 10,14). I discepoli sono chiamati ad imitare i bambini non nell’avere atteggiamenti infantili, cosa che Gesù rimprovera, ma nello stupore con cui il bambino, ancora oggi, si rapporta alla vita, in quanto «chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso» (Mc 10,15). Lo sguardo del bambino è uno sguardo spalancato sul mistero, che vede ciò che gli adulti stentano a vedere. Perciò il discepolo è chiamato a crescere nella fiducia, nell’abbandono, nello stupore, nella meraviglia: tutte caratteristiche che l’età e la disillusione, spesso, spengono nell’uomo.
La rivelazione cristiana rende la Chiesa consapevole che i bambini sono redenti dal Sangue di Cristo e con la Sua grazia sono diventati figli e amici di Dio ed eredi della gloria eterna. Perciò essi valgono prima di tutto per sé stessi, nella stagione di vita che stanno vivendo, e non solo in vista di ciò che in futuro potranno dare alla famiglia, alla società, alla Chiesa o allo Stato. La famiglia, la Chiesa, lo Stato sono per i bambini, e non i bambini per le Istituzioni. L’essere umano già da bambino è soggetto di diritti inalienabili, inviolabili e universali.
La Chiesa, in nome di Dio, con autorevolezza si fa voce dei diritti dei “non garantiti”, quali sono ancor oggi molti bambini. Davanti al dilagare della violenza e dei pericoli che calpestano la vita e la dignità dell’infanzia, con ancor più forza essa si fa interprete delle loro esigenze di fronte a tutte le Nazioni.
La tutela dei diritti dei bambini è, infatti, responsabilità grave dei genitori, della comunità civile e della Chiesa in quanto comunità educante. La tutela dei diritti dei bambini è dovere e prima forma di carità della Chiesa.
Come insegna San Giovanni Paolo II: «L’uomo non può vivere senza amore. Egli rimane per sé stesso un essere incomprensibile, se non gli viene rivelato l’amore […], se non lo sperimenta e […] non vi partecipa vivamente» (Lett. Enc. Redemptor hominis, 4 marzo 1979, 10). Perciò i bambini hanno bisogno e diritto:
– di essere riconosciuti, accolti e compresi dalla madre, dal padre e dalla famiglia, per avere fiducia;
– di essere circondati di affetto e godere di una sicurezza affettiva, sia che essi vivano con i loro genitori o meno, per scoprire la propria identità;
– di avere un nome, una famiglia e una nazionalità, rispetto e buona reputazione, per godere di sicurezza e stabilità affettiva nelle loro condizioni di vita e di educazione.
Il diritto del bambino a crescere coinvolge la responsabilità educativa anche della Chiesa insieme ai genitori e alla comunità civile. I bambini hanno bisogno di trovare, nella Chiesa, l’espressione di Gesù Buon Pastore nel volto di chi assume l’educazione e formazione quale missione ed apostolato, consapevole del proprio impegno educativo.
Alla luce di quanto finora rivelato e con lo scopo di dare una realizzazione concreta all’impegno della Chiesa nei confronti dei bambini, ho deciso di istituire la Giornata Mondiale dei Bambini con le finalità di:
a) dare voce ai diritti dei bambini e porre al centro dell’azione pastorale della Chiesa la stessa attenzione che ebbe Gesù nei loro confronti, ripartendo dalla «voce dei bimbi e dei lattanti» (Sal 8,3) per affermare la potenza e la gloria di Dio (cfr ivi);
b) promuovere un’esperienza di Chiesa universale che si esprime nelle dimensioni diocesane e nazionali, affinché tutta la comunità cristiana diventi sempre più una comunità educante capace prima di tutto di farsi evangelizzare dalla voce dei piccoli;
c) permettere alla Chiesa universale di rivestirsi dei sentimenti dei piccoli richiamati dal Salvatore (cfr Mt 18,1-5), perché si spogli dei «segni del potere e si rivesta del potere dei segni» (Ven. Antonio Bello, Scritti di pace, vol. IV, 146, n. 130), per diventare casa accogliente e vivibile per tutti, iniziando dai bambini.
d) far sempre meglio conoscere, amare e servire Nostro Signore Gesù Cristo ai bambini nel suo volto di Amico e Buon Pastore, e radicare la loro fede nella tradizione dei santi bambini che la Chiesa ha avuto in dono e che custodisce come patrimonio spirituale, da trasmettere ai piccoli, alle loro famiglie e ai loro educatori;
e) mettere in risalto, sia nella preparazione catechistica che nella celebrazione, la Chiesa come madre.
Desidero che tale Giornata sia celebrata sia a livello della Chiesa universale, sia nelle Chiese particolari e a livello dei loro raggruppamenti regionali e nazionali. Affido la preparazione della Giornata Mondiale dei Bambini alle Conferenze episcopali regionali e nazionali, che istituiranno Comitati organizzativi locali.
Affinché tale iniziativa possa trovare un ancoraggio istituzionale all’interno della Curia Romana, con il presente Chirografo erigo il Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini, riconoscendo al medesimo la personalità giuridica canonica pubblica ai sensi dell’art. 241 della Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium e approvandone contemporaneamente lo Statuto. Designo tale Organismo come coordinatore e promotore delle iniziative dei Comitati organizzativi nazionali e regionali.
Affinché la Giornata Mondiale dei Bambini non rimanga un evento isolato e quindi la pastorale per i ragazzi diventi sempre più una priorità qualificata in termini evangelici e pedagogici, il Pontificio Comitato sarà disponibile a collaborare con i competenti Uffici pastorali delle Chiese particolari e delle Conferenze episcopali.
Ordino che il presente Chirografo e l’unito Statuto siano promulgati tramite pubblicazione su L’Osservatore Romano, entrando immediatamente in vigore, e quindi pubblicati nel commentario ufficiale degli Acta Apostolicae Sedis.
Dal Vaticano, 20 novembre 2024
FRANCESCO
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STATUTO DEL PONTIFICIO COMITATO
PER LA GIORNATA MONDIALE DEI BAMBINI
I. DENOMINAZIONE, NATURA GIURIDICA E SCOPO
Articolo 1
§ 1. Il Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini è un’Istituzione Collegata con la Santa Sede, ai sensi dell’art. 241 della Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium. Esso gode di personalità giuridica canonica pubblica ed ha sede nello Stato della Città del Vaticano.
§ 2. Il Pontificio Comitato è costituito per l’animazione ecclesiale e l’organizzazione pastorale della Giornata Mondiale dei Bambini, secondo la volontà e le indicazioni del Romano Pontefice, dal Quale dipende direttamente.
II. FUNZIONI
Articolo 2
A livello della Chiesa universale, il Pontificio Comitato, promuove, organizza ed anima la Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria.
Articolo 3
A livello delle Chiese particolari e dei loro raggruppamenti, il Pontificio Comitato coordina e assiste i Comitati organizzativi nazionali e regionali, istituiti dalle rispettive Conferenze episcopali con la finalità di preparare la celebrazione della Giornata Mondiale dei Bambini nelle Chiese particolari, nelle Regioni ecclesiastiche e nelle Nazioni.
III. COMPOSIZIONE E COMPETENZE
Articolo 4
Il Presidente, il Vice Presidente e gli altri Membri del Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini sono nominati dal Romano Pontefice, su proposta della Segreteria di Stato, per un quinquennio rinnovabile.
Articolo 5
Il Pontificio Comitato svolge le proprie mansioni mediante:
a) l’Assemblea Plenaria;
b) la Sessione Ordinaria;
c) la Segreteria Esecutiva.
Articolo 6
§ 1. All’Assemblea Plenaria partecipano:
a) i Membri del Pontificio Comitato;
b) i Delegati Nazionali;
c) altre persone invitate dal Presidente, ai sensi dell’articolo 10 (g).
§ 2. In Assemblea Plenaria i Membri del Pontificio Comitato godono del diritto di voto deliberativo. I Delegati Nazionali ed altre persone invitate dal Presidente partecipano con voto solamente consultivo.
Articolo 7
§ 1. L’Assemblea Plenaria è convocata dal Presidente ogni volta che lo ritiene utile e necessario, con cadenza almeno biennale.
§ 2. Spetta all’Assemblea Plenaria
a) esaminare e approvare la relazione presentata dal Presidente sulle attività del Pontificio Comitato;
b) studiare e valutare le comunicazioni dei Delegati Nazionali;
c) deliberare sulle mozioni e proposte dei Membri;
d) raccomandare alle Conferenze episcopali l’attuazione delle proposte per la Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria.
Articolo 8
Alla Sessione Ordinaria del Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini partecipano:
a) i Membri del Pontificio Comitato, con voto deliberativo;
b) altre persone invitate dal Presidente, ai sensi dell’articolo 10 (g), con voto solamente consultivo.
Articolo 9
§ 1. La Sessione Ordinaria del Pontificio Comitato è convocata dal Presidente, tutte le volte che lo ritiene utile e necessario, o su richiesta scritta di almeno tre Membri.
§ 2. La Sessione Ordinaria
a) esamina le proposte circa la Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria;
b) delibera sulle iniziative da prendere per sviluppare le attività del Pontificio Comitato in conformità con lo Statuto;
c) esamina i problemi connessi con la preparazione della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria;
d) esamina le proposte circa il tema della Giornata Mondiale dei Bambini;
e) esamina i testi e il programma della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria;
f) costituisce un Comitato Operativo nominando persone competenti nei vari settori organizzativi della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria;
g) esamina e delibera in ordine al bilancio preventivo e consuntivo.
Articolo 10
Il Presidente del Pontificio Comitato:
a) convoca e presiede l’Assemblea Plenaria e la Sessione Ordinaria;
b) provvede all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea Plenaria e della Sessione Ordinaria;
c) vigila sulla preparazione della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria e ne cura la dimensione ecclesiale e pastorale;
d) presenta alla Sessione Ordinaria le diverse domande e proposte da sottoporre poi alla considerazione e decisione del Romano Pontefice;
e) sottopone al Romano Pontefice il tema e il programma della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria, esaminati dalla Sessione Ordinaria;
f) informa il Romano Pontefice sullo svolgimento della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria e di quelle celebrate a livello delle Chiese particolari e dei loro raggruppamenti;
g) può invitare, sia all’Assemblea Plenaria che alla Sessione Ordinaria, Membri del Comitato Operativo della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria e altre persone competenti;
h) presenta alla Segreteria per l’Economia, attenendosi ai termini cronologici stabiliti ai sensi della normativa vigente, le proposte dei bilanci annuali, preventivo e consuntivo, esaminate dalla Sessione Ordinaria, in ordine alla loro successiva approvazione da parte del Consiglio per l’Economia;
i) ha la legale rappresentanza del Pontificio Comitato.
Articolo 11
Il Vice Presidente:
a) coadiuva il Presidente nell’adempimento delle proprie mansioni;
b) sostituisce il Presidente, quando quest’ultimo è assente o impedito oppure quando il suo ufficio diventa vacante.
Articolo 12
§ 1. Il Segretario Generale è nominato dal Romano Pontefice per un quinquennio rinnovabile, su proposta del Presidente. Il Segretario Generale, a meno che sia nominato Membro del Pontificio Comitato, partecipa alle relative adunanze con voto solamente consultivo.
§ 2. Il Segretario Generale:
a) redige e trasmette, d’accordo con il Presidente, l’ordine del giorno per le riunioni del Pontificio Comitato;
b) redige i verbali dell’Assemblea Plenaria e della Sessione Ordinaria;
c) esegue, secondo le direttive del Presidente, le decisioni delle adunanze;
d) presenta all’Assemblea Plenaria le relazioni sulle attività del Pontificio Comitato;
e) mantiene i contatti con i Delegati Nazionali e con i Comitati organizzativi nazionali e regionali;
f) redige i bilanci del Pontificio Comitato;
g) conserva e ordina l’archivio del Pontificio Comitato;
h) è a disposizione del Presidente per tutte le missioni che, in conformità agli obiettivi del Pontificio Comitato, gli sono affidate;
i) anima e coordina le attività organizzative della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria attraverso le Conferenze episcopali, le Chiese particolari, gli ordini religiosi, le associazioni, i movimenti, i vari organismi pastorali ecclesiali.
Articolo 13
§ 1. La Segreteria Esecutiva del Pontificio Comitato provvede alla preparazione delle adunanze del Comitato, alla gestione delle attività attinenti la celebrazione della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria, nonché al disbrigo di altre questioni affidatele dal Presidente.
§ 2. La Segreteria Esecutiva è retta da un proprio Regolamento approvato dalla Sessione Ordinaria del Pontificio Comitato.
§ 3. Il Segretario Generale dirige la Segreteria Esecutiva sotto l’autorità del Presidente.
§ 4. La Segreteria Esecutiva è dotata di risorse umane e materiali adeguate alle sue funzioni istituzionali, nei limiti stabiliti dalla Tabella organica.
§ 5. La Segreteria Esecutiva supporta le attività del Comitato Operativo della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria secondo le indicazioni del Presidente, avvalendosi, se del caso, anche dell’aiuto dei volontari.
IV. PREPARAZIONE E CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEI BAMBINI
Articolo 14
§ 1. Il Romano Pontefice stabilisce il tema per la Giornata Mondiale dei Bambini, nonché sceglie il luogo di celebrazione della Giornata Unitaria.
§ 2. La Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria si celebri possibilmente ogni due anni.
§ 3. Il tema, prima di essere approvato dal Romano Pontefice, deve essere studiato da un’apposita commissione di esperti in materia biblica, liturgica, teologica, antropologica, pastorale ed ecumenica, i cui membri sono nominati dal Presidente del Pontificio Comitato e coordinati dallo stesso e dal Segretario Generale. La medesima Commissione provvede all’elaborazione di un testo base che favorisca la preparazione alla Giornata Mondiale dei Bambini. Tale testo, opportunamente tradotto nelle lingue in uso nella Curia Romana, viene inviato ai Delegati Nazionali.
§ 4. I lavori del Comitato Operativo della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria sono coordinati dal Presidente, con supporto del Vice Presidente e del Segretario Generale.
Articolo 15
§ 1. Il Pontificio Comitato domanda alle Conferenze episcopali di nominare i Delegati Nazionali, i quali s’impegnano a collaborare nella preparazione della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria.
§ 2. I Delegati Nazionali sono responsabili, con l’approvazione ed il concorso della competente Autorità ecclesiastica, della preparazione pastorale dei fedeli nei loro rispettivi Paesi e della partecipazione adeguata alla Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria e nazionale o regionale, ove viene svolta. Le diverse tappe di tale preparazione siano determinate, per ogni Chiesa particolare, dall’autorità competente nell’ambito del proprio piano pastorale.
§ 3. Il Pontificio Comitato favorisce e coordina, in vista della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria, l’attività delle Chiese particolari, dei Comitati organizzativi nazionali e regionali e delle aggregazioni di fedeli che educano alla fede i bambini ed animano la vita spirituale e comunitaria.
Articolo 16
§ 1. Un resoconto ufficiale della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria e delle celebrazioni a livello delle Chiese particolari e dei loro raggruppamenti viene dato dal Presidente del Pontificio Comitato, tramite una lettera circolare alle Conferenze episcopali.
§ 2. I Segretari dei Comitati organizzativi nazionali e regionali raccolgano gli atti delle rispettive celebrazioni della Giornata Mondiale dei Bambini. Una copia di essi, compresa qualsiasi altra pubblicazione (a stampa o audiovisiva), sia trasmessa alla Segreteria Esecutiva del Pontificio Comitato per essere conservata in archivio.
V. RISORSE MATERIALI
Articolo 17
§ 1. Il Pontificio Comitato può ricevere le libere elargizioni, che provengono da persone o enti, comprese le fondazioni all’uopo costituite, per sostenere le spese necessarie al funzionamento della Segreteria Esecutiva, comprese quelle del personale, alla preparazione e alla realizzazione della Giornata Mondiale dei Bambini Unitaria, così come la partecipazione dei Delegati Nazionali dei Paesi poveri, rispettando la volontà dei donatori.
§ 2. Le spese relative alla preparazione e alla celebrazione della Giornata Mondiale dei Bambini a livello delle Chiese particolari e dei loro raggruppamenti sono a carico delle medesime Chiese particolari e/o delle rispettive Conferenze episcopali.
VI. DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 18
Le modifiche del presente Statuto competono al Romano Pontefice e possono essere proposte dalla Sessione Ordinaria del Pontificio Comitato con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei membri.
Articolo 19
Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le vigenti norme del Diritto canonico in materia.
Dal Vaticano, 20 novembre 2024
FRANCESCO
Texte Français
CHIROGRAPHE DU PAPE FRANÇOIS
SUR L’INSTITUTION DU COMITÉ PONTIFICAL
POUR LA JOURNÉE MONDIALE DES ENFANTS
Le statut social de l’enfant, au cours de l’histoire de l’humanité, a fait l’objet de nombreuses révisions théoriques et pratiques. Au temps de Jésus, les enfants n’étaient pas tenus en haute estime, étant des «pas encore hommes». En effet, ils agaçaient les rabbins chargés d’expliquer les mystères du Royaume.
Dans l’Evangile, même les Apôtres craignent que les enfants ne dérangent le Maître qui, au contraire, fait preuve d’une grande sympathie à leur égard. Non seulement il n’est pas agacé par eux, mais il les propose comme modèle pour vivre en disciple, car «c’est à leurs pareils qu’appartient le Royaume de Dieu» (Mc 10, 14). Les disciples sont appelés à imiter les enfants, non pas dans leurs attitudes infantiles, que Jésus réprimande, mais dans l’émerveillement avec lequel l’enfant, encore aujourd’hui, se rapporte à la vie, car «quiconque n’accueille pas le Royaume de Dieu en petit enfant, n’y entrera pas» (Mc 10, 15). Le regard de l’enfant est un regard grand ouvert sur le mystère, qui voit ce que les adultes ont du mal à voir. Le disciple est donc appelé à grandir dans la confiance, dans l’abandon, dans l’étonnement, dans l’émerveillement: autant de caractéristiques que l’âge et les désillusions éteignent souvent chez l’homme.
La révélation chrétienne fait prendre conscience à l’Eglise que les enfants sont sauvés par le Sang du Christ et que, par Sa grâce, ils sont devenus enfants et amis de Dieu et héritiers de la gloire éternelle. C’est pourquoi ils ont avant tout une valeur en tant qu’individus, dans la période de vie dans laquelle ils sont, et pas seulement en vue de ce qu’ils pourront apporter à la famille, à la société, à l’Eglise ou à l’Etat par la suite. La famille, l’Eglise, l’Etat sont pour les enfants, ce ne sont pas les enfants qui sont pour les institutions. L’être humain, déjà en tant qu’enfant, est le sujet de droits inaliénables, inviolables et universels.
L’Eglise, au nom de Dieu, avec autorité se fait la voix des droits des «non-garantis», comme le sont encore aujourd’hui de nombreux enfants. Face à l’expansion de la violence et des menaces qui piétinent la vie et la dignité des enfants, elle se fait, avec une force encore plus grande, l’interprète de leurs besoins devant tous les pays.
La protection des droits des enfants est, en effet, la grande responsabilité des parents, de la communauté civile et de l’Eglise en tant que communauté éducative. La protection des droits de l’enfant est le devoir de l’Eglise et sa première forme de charité.
Comme l’enseigne saint Jean-Paul II: «L’homme ne peut vivre sans amour. Il demeure pour lui-même un être incompréhensible, sa vie est privée de sens s’il ne reçoit pas la révélation de l'amour […], s’il n’en fait pas l'expérience et […] s’il n’y participe pas fortement» (Lett. Enc. Redemptor hominis, 4 mars 1979, 10). Les enfants ont donc le besoin et le droit :
— d’être reconnus, accueillis et compris par la mère, le père et par la famille, pour avoir confiance;
— d’être entourés d’affection et de jouir d’une sécurité affective, qu’ils vivent ou non avec leurs parents, de découvrir leur propre identité;
— d’avoir un nom, une famille et une nationalité, d’être respectés et d’avoir une bonne réputation, de bénéficier d’une sécurité et d’une stabilité affective dans leurs conditions de vie et d’éducation.
Le droit de l’enfant à élever implique également la responsabilité éducative de l’Eglise, des parents et de la communauté civile. Les enfants ont besoin de trouver, dans l’Eglise, l’expression de Jésus Bon Pasteur dans le visage de ceux qui se chargent de l’éducation et de la formation en tant que mission et apostolat, conscients de leur engagement éducatif.
A la lumière de ce qui a été révélé jusqu’à présent, et dans le but de concrétiser l’engagement de l’Eglise en faveur des enfants, j’ai décidé d’instituer la Journée mondiale des enfants avec les objectifs suivants :
a) faire entendre les droits des enfants et placer au centre de l’action pastorale de l’Eglise la même attention que Jésus eut envers eux, en partant de «la bouche des enfants, des tout petits» (Ps 8, 3) pour affirmer la puissance et la gloire de Dieu (cf. ivi.);
b) promouvoir une expérience d’Eglise universelle qui s’exprime dans les dimensions diocésaines et nationales, afin que l’entière communauté chrétienne devienne davantage une communauté éducative capable avant tout d’être évangélisée par la voix des enfants;
c) permettre à l’Eglise universelle de se revêtir des sentiments des enfants rappelés par le Sauveur (cf. Mt 18, 1-5), afin qu’elle se dépouille «des signes de la puissance et se revête de la puissance des signes» (Vén. Antonio Bello, Scritti di pace, vol. IV, 146, n. 130), pour devenir une maison accueillante et habitable pour tous, à commencer par les enfants.
d) faire toujours mieux connaître, aimer et servir Notre Seigneur Jésus Christ aux enfants sous son visage d’Ami et de Bon Pasteur, et enraciner leur foi dans la tradition des enfants saints que l’Eglise a reçue en don et qu’elle conserve comme patrimoine spirituel, à transmettre aux enfants, à leurs familles et à leurs éducateurs;
e) mettre en valeur, aussi bien dans la préparation catéchétique que dans la célébration, l’Eglise comme Mère.
Je souhaite que cette Journée soit célébrée aussi bien au niveau de l’Eglise universelle que des Eglises particulières et au niveau de leurs regroupements régionaux et nationaux. Je confie la préparation de la Journée mondiale des enfants aux Conférences épiscopales régionales et nationales, qui créeront des comités locaux d’organisation.
Afin que cette initiative trouve un ancrage institutionnel au sein de la Curie romaine, j’établis par le présent Chirographe l’institution du Comité pontifical pour la Journée mondiale des enfants, en reconnaissant sa personnalité juridique canonique publique conformément à l’art. 241 de la Constitution apostolique Praedicate Evangelium, et en approuvant dans le même temps son Statut. Je désigne cet organisme comme coordinateur et promoteur des initiatives des Comités d’organisation nationaux et régionaux.
Afin que la Journée mondiale des enfants ne reste pas un événement isolé et donc que la pastorale des enfants devienne de plus en plus une priorité qualifiée en termes évangéliques et pédagogiques, le Comité pontifical sera disponible pour collaborer avec les Bureaux pastoraux compétents des Eglises particulières et des Conférences épiscopales.
J’ordonne que le présent Chirographe et que le Statut soient promulgués par publication dans L’Osservatore Romano, entrant immédiatement en vigueur, puis qu’ils soient publiés dans le commentaire officiel des Acta Apostolicae Sedis.
Du Vatican, 20 novembre 2024
FRANÇOIS